Soffia un refolo di vento nel bosco
solitario, tra due ali giganti di polvere
e tra i pioppi incolonnati nella lunga
strada del deserto degli abissi.

Scorgere nel rio scosceso la flebile
caduta delle foglie dell’albero
sempieterno, la tua visione in quella
strada desolata, mi riconduce a te,
in un sogno notturno d’estate.

Con i tuoi slanci arditi, ho cercato il mio  
sentiero nel  mezzo del cammino, ho visto
la profondità delle acque impetuose del mare,
e vidi e vissi con te i bagliori di una fulgida
stella nella limpidezza dell’azzurro cielo.

Ho danzato tra le onde del mare,
in cerca di uno scoglio, nel buio
della notte, fui guerriero solitario
nella prateria dei lunghi inverni.

Nel sogno ho incontrato nel mio
percorso, le dolci litanie dei tuoi baci
improvvisi, ma le lunghe attese
inquietanti del rumore del vento
hanno scosso l’indole e l’armonia
del mio amore verso di te.

Vorrei incontrarti lassù tra mondi
sconosciuti, tra la bellezza dell’amore,
e poi seguire i tuoi passi, per respingere
la furiosa forza dell’acqua, che si scaglia
contro il faro spento dai fulmini,
tra il dirupo della tempesta, e il dolce
naufragar del fiume di nebbia bianca.
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