Tace il meriggio, poi un boato e l’onda
che rotola e cancella la vallata
la terra trema, le ginocchia tremano
la vita scivola in un inferno bianco

Ho visto alberi venirci incontro
tra le pareti accartocciate e gelide,
chiudersi la tua mano nella polvere
tacere il grido e affievolirsi il pianto

Svanisce il male e resta la bellezza
degli occhi, del tuo viso madreperla
nel riverbero chiaro dei ghiaccioli

S’allungano le braccia nei cunicoli
ombre s’insinuano là dove è vita
Luci per noi, blu intenso, batter d’ali
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