Ha l’odore della  pioggia quel canto
che le primavere mi hanno insegnato,
nel silenzio diventa goccia di pianto
quel tempo perso in un filo di fiato.

Soffia il vento contro la finestra
disegna silenzi l’ombra del pino
si accende di rosso un’ora di festa,
ma l’anima sente un dolore vicino.

C’è un suono, una parola che canta,
si libera in volo, chiaro, un pensiero
attende la pace, una voce santa;

vibra come l’erba alto nel cielo
respiro di vento, linfa della pianta,
bianco, come colomba nel cielo nero.
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