A ogni tuo passo ha inizio un altro mondo,
uno stato diverso delle cose;
basta un nonnulla, il tempo male inteso,
un’imprevista apertura di spazio,
che tutto, proprio tutto, venga meno.
Ti guardo, parlo, che altro posso fare,
il tuo presente non è il mio, e passato
e futuro non sono di nessuno.
Io rimango, tu devi andare avanti,
un congedo è contrario ad ogni bene,
pertanto lascia perdere saluti,
baci e abbracci, cancella anche i ricordi,
a te non servono, hai già l’espressione,
alcuni gesti, il mio modo di dire.
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