Ho guardato nello specchio.
Il riflesso di una giovane donna,
già qualche ruga,
occhiaie e un paio di capelli bianchi.

Ho guardato nei suoi occhi.
C’era il verde dell’erba,
c’era  un orizzonte lontano,
c’era tanta tristezza.

Ho letto il suo corpo.
Le forme da donna dentro una ballerina,
la curva della schiena dolorante,
la pancia al centro di tutto.

Ho guardato dentro al suo cuore.
Ci ho trovato uno scrigno chiuso a chiave,
dentro una bambina impaurita,
un fiore che teme di sbocciare.

Ho accarezzato la bambina,
l’ho presa per mano,
le ho detto “andrà tutto bene”,
mi ha sorriso.

Ho abbracciato la donna,
le ho mostrato la sua bellezza,
ho accolto le sue ombre,
le ho insegnato ad amarsi.

La donna è la bambina,
la bambina è la donna,
ma avevano bisogno di incontrarsi,
guardarsi, riconoscersi.

Adesso di tengono per mano,
danzano insieme,
l’una dentro l’altra.
E io le amo entrambe.
I numeri di Premio Renato Fucini:

Hanno visitato Premio Renato Fucini utenti.