All’impetuoso e gelido vento di tramontana
l’etèra Lamia    
ha consegnato pensieri, palpiti
ed emozioni.
Dimmi Lamia, le tue labbra quanti baci
hanno dovuto regalare?
A quale anelito, a quale struggente desiderio di libertà e
di felicità ti sei abbandonata?
Catturata,  resa schiava, tu Lamia
giovane e bella, usata
e poi… gettata
come  foglio di carta sgualcito e raggrinzito.
Il tuo corpo, trastullo,
al cinico, annoiato e libertino re Demetrio
hai offerto e per una illusione d’amore,
le tue bellezze  e i tuoi ardenti abbracci ed emozioni
hai donato tra flauti e arpe.

Ahimè ! tu sai,  non hanno prosieguo
le storie senza futuro.
Ma… al gelido vento di tramontana
i tuoi indomiti e fieri pensieri hai raccontato
e alla sinuosa Afrodite hai donato
accartocciato e intriso di pianto,
il tuo cuore rapito e colmo di desiderio.
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