Almeno una volta nella vita è capitato a tutti di lacrimare,
ma non all'immenso ed incantevole mare.
Sognava onda dopo onda,
di raggiungere la lontana sponda.
Ma ognuna di queste non era mai abbastanza slanciata,
fino a che un giorno una sua lacrima fu versata.
E poi ancora e ancora ..fino ad arrivare a mille,
fino a che non gli si prosciugarono le pupille.
allora il maestoso mare si espanse,
e un cavallone enorme apparse.
Così finalmente l'acqua sullo scoglio sbatteva,
mentre il mare ancora piangeva.
Dopo l'ennesimo tentativo,
aveva raggiunto il desiderato obiettivo.
Arrivó a quella terra da lui tanto amata,
faticosamente lacrimata.
nonostante i rimasugli di rabbia,
fu felice di battezzare la sua meta "sabbia".
la rese fastidiosa con il vento,
per ricordare il momento in cui gli provocò tormento.
E piacevole senza un clima ventilato,
gioendo nel veder tutto bagnato.
Fu da quella vittoria che anche l'uomo iniziò ad azzardare,
e a piangere dopo aver visto il traguardo del pianto del mare
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