Vomero e vanga han scavato il suo viso,
di paglia ha i capelli seccati dal sole;
e limpidi gli occhi, aperti al sorriso,
presto s’incantano senza parole:

tutto avvolge e trasfigura una bruma
gialla, calda, e freme il ciel di luce
fredda, quel che fu prospero ora sfuma
e al rimpianto Natura induce.

Sobbalza un carro col grano falciato
ci ciondola sopra un fanciullo, è felice,
la mela succosa s’è divorato,

“La nostra vita il Ciel la benedice”
al vecchio si illumina il volto
“Gustiamoci la gioia del raccolto!”
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