{"id":32,"date":"2019-06-25T02:27:00","date_gmt":"2019-06-25T00:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.premiorenatofucini.it\/?page_id=32"},"modified":"2019-06-25T02:27:00","modified_gmt":"2019-06-25T00:27:00","slug":"tornan-di-maremma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.premiorenatofucini.it\/update_2019\/tornan-di-maremma\/","title":{"rendered":"Tornan di Maremma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dai racconti delle &#8220;Veglie di\nNeri!&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una botteguccia d&#8217;un povero casolare alle falde della\nmontagna stavano due pastori attempati oltre la cinquantina, i quali, appena\nche fui entrato, attirarono tutta la mia attenzione a motivo di una certa loro\naria d&#8217;impazienza e di sgomento, per la quale pareva non potessero trovare fermezza.\nSi asciugavano il sudore dalla faccia senza che fosse caldo, sospiravano forte,\ne barattando fra loro occhiate dolorose e pochi monosillabi, non levavano un\nmomento gli occhi dalla vetrata per guardare attenti sulla via che per quattro\nbuoni tiri di schioppo si stendeva bianca e polverosa davanti alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVoi vorrete bere, eh giovanotto?\u00bb, mi domand\u00f2 la padrona,\nvedendomi sedere in disparte a un tavolino di legno tinto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMangerei anche un boccone, Verdiana, se ci avete qualcosa di\nbuono da darmi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE sa\u00bb, disse dopo avermi un po&#8217; osservato, \u00abmi scusi tanto\nperch\u00e9 proprio non l&#8217;avevo raffigurato. Che fa? sta bene? o la su&#8217; famiglia \u00e8\nfiera?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTutti bene: grazie. E voi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSissignore, mi contento. Quando deve andar male, vada sempre\ncos\u00ec. O con chi si discorreva di lei l&#8217;altro giorno?&#8230; Ah! ci pass\u00f2 quello\ndelle strade che viene a contare i monti de&#8217; sassi&#8230;. sarebbe l&#8217;ingegnere? Mi\ndomand\u00f2 se c&#8217;era pi\u00f9 stato, e io gli dissi di no. Se vole che gli affrittelli\ndell&#8217;ova, si fa in un momento; se no, gli posso dare un po&#8217; di cacio fresco, ma\nproprio bono. Non ci ho altro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTre uova pochissimo cotte, e subito.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSissignore.\u00bb E si avvi\u00f2 per andarmele a preparare. Ma quando\nebbe fatto quattro passi, torn\u00f2 indietro per dirmi: \u00abA proposito! ci sarebbe\ndel baccal\u00e0 che ho lessato per quest&#8217;omini e per quelli che devon arrivare. Si\ndeve sentire se gliene voglion ricedere un po&#8217;?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo no; lasciate correre, Verdiana. Piuttosto, a proposito di\nquesti uomini, ditemene qualche cosa: chi sono? di dove vengono? chi deve\narrivare? che hanno, ch\u00e9 mi par di vederli tanto affannati?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHanno il mal del povero, glielo dico io cos&#8217;hanno; quel\nmalaccio che si tira dietro le sette piaghe peggio della carestia Se lo crede,\nda un par d&#8217;ore che son qui m&#8217;hanno straziato il core che mi par d&#8217;essere come\nquando s&#8217;\u00e8 fatto un sognaccio colla febbre. Proprio, a volte, si d\u00e0 certi casi\nche, in verit\u00e0, anche a esser cristiani, ci sarebbe da dire certe eresie da\nmettere a risico la salvazione dell&#8217;anima. Lo vede quello appoggiato al banco,\nche si gratta la barba? Quello li \u00e8 il babbo d&#8217;un giovanotto che s&#8217;innamor\u00f2\ndella figliola di quell&#8217;altro. Son tutt&#8217;e due di per in su; il posto come si\nchiama non gliel&#8217;ho domandato: ma dev&#8217;essere dimolto lontano perch\u00e9 dianzi alle\ndieci quando mi sono arrivati erano stanchi che non ne potevano pi\u00f9, e m&#8217;hanno\ndetto che s&#8217;eran partiti a levata di sole. Insomma, per fare il discorso breve,\ndice che que&#8217; ragazzi si volevano sposare a tutti i costi, e non c&#8217;era, dice,\nneanche tanto da comprare le panchette del letto. Allora lui, si direbbe il\ngiovanotto, che non s&#8217;era mai mosso da casa, perch\u00e9 pare che avesse poca\nsalute, fece un cor risoluto, s&#8217;attrupp\u00f2 con de&#8217; pecorai di Fiumalbo, e se\nn&#8217;and\u00f2 per le Maremme a tentar la ventura anche lui. Ma ora, aspetti, gli dico\nche faccia sentire anche a lei l&#8217;ultima lettera che gli ha scritto &#8216;l su&#8217;\nfigliolo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, No! Dio ve ne guardi! Raccontate, raccontate, Verdiana.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abO l&#8217;\u00f2va non le v\u00f2le?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon importa. Datemi un po&#8217; di cacio e tornate qui.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io, bench\u00e9 non sapessi ancora di che cosa si trattasse, guardavo\ncon crescente compassione que&#8217; due poveri vecchi stralunati, pallidi e\npolverosi, i quali ora sedendo ora guardandomi sconsolati, e non trovando mai\nposa in un luogo, pareva che cercassero dove liberarsi da un pensiero\ntormentoso che li perseguitasse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe ore sono, signore?\u00bb, mi domand\u00f2 finalmente uno dei vecchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSentite? suona mezzogiorno ora alla Pieve.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si levarono il cappello, dissero l&#8217;<em>Angelus\nDomini<\/em>&nbsp;appoggiandosi coi gomiti ai regoli della vetrata, e,\ndopo essersi scambiati uno sguardo meno desolato degli altri, tornarono a\nguardare attenti alla via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento la padrona mi pose in tavola una fetta di cacio\nsopra un foglio giallo, un bicchiere e un fiasco di vino, e sed\u00e9 di nuovo di\nfaccia a me, domandandomi dove s&#8217;era rimasti. \u00abAlla lettera che il\ngiovanotto&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh! sissignore, e sentisse che bella lettera! Quello, secondo\nme, dev&#8217;essere un giovanotto che deve aver letto di molto, perch\u00e9&#8230; Ma,\naspetti, gli domando se gliela v\u00f2l far legg&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo, no! v&#8217;ho detto di no.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abInsomma, una lettera gli dico!.., che, a male agguagliare, dice\ncos\u00ec: Dice che hanno fatto bene a mandargli a dire della malattia della\nragazza; che in quanto a restar butterata nel viso non se ne dessero pena, ch\u00e9\na lui non gliene importava nulla, purch\u00e9 la su&#8217; ragazza fosse restata sempre\ndella medesima idea di volergli bene; che lui era fiero; che la Maremma, grazie\na Dio, gli era andata bene, e che intanto gli mandava una ventina di lire per\nle prime spese. Eppoi tant&#8217;altre cose, eppo&#8217; da ultimo dice che il d\u00ec otto, che\nsarebbe oggi, ritornava, e che mandava un bacio a tutti, e anche alla su&#8217;\nGiuditta. Eppoi, prima di finire, gli dice che in caso d&#8217;una disgrazia\ngliel&#8217;hann&#8217;a mandare scritto subito, perch\u00e9 lui a casa non ci sarebbe pi\u00f9 ritornato.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vecchi s&#8217;eran fermati a sedere, e ci guardavano fissi, a bocca\naperta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDite pi\u00f9 adagio, Verdiana, perch\u00e9 vi stanno a sentire.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEh, povera gente! chi sa dov&#8217;hanno la testa!\u00bb, mi rispose la\npadrona, e continu\u00f2: \u00abIl su&#8217; babbo, del giovanotto, dice che gli rispose subito\nla settimana passata che l&#8217;aspettavano a gloria, e che la ragazza era\naddirittura fuori di pericolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEppoi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEppoi per fare il discorso breve, la ragazza cominci\u00f2 a\npeggiorare appena andato via il postino; la sera, peggio; la mattina dopo,\npeggio che mai, e ieri sera, per fare un discorso solo, rese l&#8217;anima a Dio, e a\nquest&#8217;ora \u00e8 per la strada che la portano al camposanto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abO mio Dio, mio Dio, pigliate anche me, non ne posso pi\u00f9, non ne\nposso pi\u00f9!\u00bb Cos\u00ec dicendo, il babbo della ragazza, che aveva sentito le ultime\nparole del racconto, si butt\u00f2 attraverso alla tavola gi\u00e0 apparecchiata per\nloro, dando in un largo scoppio di pianto e lamentandosi con voce rantolosa:\n\u00abAh! ah! ah!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detti un&#8217;occhiata di rimprovero alla padrona e mi alzai\nall&#8217;improvviso per andare da lui; ma tornai subito al mio posto, perso da un\nsenso di rispetto per la santa disperazione di quell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo compagno gli si avvicin\u00f2, gli pose le mani sulle spalle e\nsi pieg\u00f2 su lui per dirgli qualche parola di consolazione; ma, il pianto gli\nserrava la gola. E allora guardava noi e accennava il suo compagno, e si\ncontorceva e si mordeva le labbra con un&#8217;espressione ora di stupido dolore, ora\ndi rabbia feroce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente fece un cor risoluto: si strisci\u00f2 con una mano la\nbarba, scosse la testa e, voltosi al suo compagno, gli disse con voce ferma e\nsonora:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAnimo, Marcello; fatevi coraggio, via, fatevi&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non pot\u00e9 continuare, ch\u00e9 singhiozzando si butt\u00f2 sulle spalle\ndell&#8217;amico a lamentarsi: \u00abDio ci vedeva nel core, non ci doveva gastigare\ncos\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe mondo, eh, Verdiana?\u00bb, dissi sbacchiando il cappello e il\npugno sulla tavola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe v\u00f2l che gli dica? Ho cinquant&#8217;anni sonati e a un affare a\nquesta maniera non mi c&#8217;ero ancora ritrovata.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vecchio, sentendo come io partecipassi al loro dolore, corse\nda me; e quasi che io solo fossi stato buono di rendergli la pace, mi si\nraccomand\u00f2, stringendomi forte la mano fra i grossi calli delle sue, che non\nl&#8217;abbandonassi, per carit\u00e0; che l&#8217;assistessi, per l&#8217;amor di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abFiguratevi, amico mio! Ma che posso fare per voi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ci abbandoni. Non si voleva neanche venire. Ma quelle donne\nnon c&#8217;\u00e8 stato versi di persuaderle; ci hanno voluto mandare per forza incontro\na quel ragazzo per vedere di prepararlo, che se ne facesse una ragione&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSta tutto bene. Ma che gli devo dire io meglio di voi che siete\nsuo padre?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ci importa, gli dica quello che v\u00f2le, lei signor\u00eca gli dir\u00e0\nsempre meglio di noi che siamo du&#8217; poveri ignoranti. Mi faccia la carit\u00e0,\nsignore, perch\u00e9 io, ormai lo sento, appena lo vedo mi manca il core e mi\ntradisco. Mi prometta di non lasciarci soli, me lo prometta; se no, quel\nragazzo mi fa qualche pazzia. Eppoi, ci comandi, e da poveri che siamo\nc&#8217;ingegneremo di ricompensare la su&#8217; carit\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMi tratterr\u00f2, via. Ma ora datevi pace e bevete un bicchier di\nvino.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon potrei&#8230; No, in coscienza, non potrei&#8230; no, lo ringrazio,\nnon lo bevo davvero.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abO il vostro compagno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOra s&#8217;\u00e8 dato un po&#8217; di pace; lasciamolo stare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCome volete.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vecchio torn\u00f2 adagio adagio dal suo compagno e tutti e due si\nmisero di nuovo a guardare silenziosi in fondo alla via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon lo finisce il cacio?\u00bb, mi domand\u00f2 la padrona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon ho pi\u00f9 fame.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBeve pi\u00f9?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNo; portate via ogni cosa; ho finito.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accesi la pipa e mi misi in fondo alla bottega seduto a guardare\ndi sopra alle spalle dei vecchi la campagna allegra e gli alberi sottili della\nvia che tremolanti alla brezza del marino lasciavano il loro cotone, il quale\nvagando intorno per l&#8217;aria, cadeva fra gli olivi bianco, lento e silenzioso come\nla neve. Mi perdevo dietro alle mie fantasticherie malinconiche, quando:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl cartello di sull&#8217;uscio non l&#8217;ho mica fatto murare ancora\nsa?\u00bb mi venne a dire a bassa voce la padrona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe cartello?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abO non si ricorda che l&#8217;altra volta ci rise tanto e mi disse che\nera pieno di spropositi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh! s\u00ec, s\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAveva ragione, sa? Un giorno il figliolo dello Scoti, quello\nche va a scuola dal Piovano, che come lui, dice, per quel che sia la\nrattenitiva d&#8217;imparare le cose, non ce ne p\u00f2 l&#8217;esser altri, ci stette quasi\nun&#8217;ora per ricopiarlo tal quale; eppoi, dopo, fra lui e il signor Cappellano ci\nhanno studiato tanto e m&#8217;hanno detto che lo sbaglio c&#8217;era sicuro, perch\u00e9 dice\nche ci mancava l&#8217;i dove si diceva generi&#8230; Di che ride?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo?!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCredevo&#8230; sa, a volte&#8230; Dunque anche lei mi dice che ora sta\nbene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDivinamente. E non lo fate toccar pi\u00f9, se no ve lo sciupano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE allora, sissignore, v\u00f2l dire che quando torna Cecchino\nlegnaiolo glielo fo accomodare, si direbbe, in questa conformit\u00e0.\u00bb E tir\u00f2 fuori\ndi seno la copia corretta del cartello per farmela vedere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pane vino ligori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>e caff\u00e8 d&#8217;altri gieneri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon torce un pelo!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era passata una ventina di minuti, quando in fondo alla strada\ncomparve un cane bianco da pastori. I vecchi si alzarono con impeto e si misero\na guardar bene, facendosi ombra agli occhi con la mano. Ma il cane, dopo aver\ndato una nasata all&#8217;aria, torn\u00f2 indietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE ci sono, sapete?\u00bb disse la padrona ch&#8217;era andata a guardare\ndalla finestra di cucina. \u00abNon li sentite i campanacci delle pecore?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSta&#8217;! sono loro davvero, Gian Luca,\u00bb disse il babbo della\nragazza. \u00abAnimo, fatemi core, e andiamogli incontro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gian Luca era diventato bianco come un panno lavato. S&#8217;alz\u00f2\nvacillando e, appoggiandosi al braccio dell&#8217;amico, s&#8217;avvi\u00f2 incontro al su&#8217;\ngiovinotto. Io non mi mossi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 da qualche minuto avevo perso di vista i due vecchi alla\nsvoltata della via, quando vidi riapparire Gian Luca solo, che correva in su a\nbalzelloni, gesticolando colle mani all&#8217;aria come un demente. E dietro a lui\nsubito l&#8217;altro vecchio che si affaticava a seguitarlo, e smaniante lo chiamava\nsenza essere ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe sar\u00e0 stato, Verdiana?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVergine santissima! che sar\u00e0 stato?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vecchio pass\u00f2 davanti alla bottega&#8230; \u00abGian Luca! che v&#8217;\u00e8\naccaduto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh! Ah!\u00bb disse trafelando dall&#8217;ambascia e dalla fatica, e\ncontinu\u00f2 la sua corsa affannosa, mandando un lamento ad ogni sospiro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa che \u00e8 accaduto, che \u00e8 accaduto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vecchio Marcello me lo disse. Il giovinotto impaziente di\nrivedere la sua ragazza, alla prima scorciatoia, che gli avrebbe anticipato\nd&#8217;un par d&#8217;ore l&#8217;arrivo a casa, aveva lasciato i suoi compagni, e via, come una\ncapra, era sparito in un batter d&#8217;occhio su pei viottoli della poggiata,\ndistruggendo cos\u00ec le previsioni amorose con tanta cura studiate da que&#8217; poveri\nvecchi e dalle loro donne sconsolate, perch\u00e9 la barbara notizia non lo colpisse\natrocemente improvvisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marcello seguit\u00f2 la sua corsa dietro all&#8217;amico, raccomandosi che\nl&#8217;aspettasse e chiamandolo a nome inutilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono le pecore quasi a corsa, stimolate dalle grida e dalle\nvergate degli uomini, i quali, sgomenti dell&#8217;accaduto, senza sapere che nella\nbottega c&#8217;era un boccone preparato anche per loro, tirarono innanzi mandando\nfischi e sassate alle pigre; passarono i somari legati a fila per le cavezze,\nsballottando fra sacchi e corbelli una donna e due ragazzi che li cavalcavano;\npass\u00f2 il nuvolo di polvere sollevato da questa truppa tumultuosa, si allontan\u00f2\nadagio adagio il tintinn\u00eco de&#8217; campanacci, e dopo poco si perse per le forre\ndel monte anche la voce di Marcello, che sempre pi\u00f9 fioca e dolente chiamava:\n\u00abGian Luca! Gian Luca!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La padrona, dando allora un&#8217;ultima occhiata dalla parte dei\npoggi: \u00abPovere creature!\u00bb, esclam\u00f2. Poi volgendosi con un lungo sospiro alla\nsua bottega: \u00abE ora, di tutto quel baccal\u00e0 che me ne faccio?\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dai racconti delle &#8220;Veglie di Neri!&#8221; In una botteguccia d&#8217;un povero casolare alle falde della montagna stavano due pastori attempati oltre la cinquantina, i quali, appena che fui entrato, attirarono tutta la mia attenzione a motivo di una certa loro aria d&#8217;impazienza e di sgomento, per la quale pareva non potessero trovare fermezza. 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