Accabò di Isabella Becherucci Il Canneto editore
Le due sorelle Luisa e Disdetta Mirasogni si cimentano fin da piccole nell’arte della parola, utilizzando il talento che hanno ereditato dalle donne di famiglia. Dalla fine dell’Ottocento al terzo Millennio, attraverso le storie della principessa di Candriano, della borghese Emma Caroti, della cameriera Gina Romagnoli, della storica dell’arte Luisa Becherucci, composte dalla più̀ estroversa delle due e sottoposte all’insindacabile giudizio dell’altra, la comune vocazione alla scrittura, fra commedia e ruolo sociale, emerge con sempre maggior consapevolezza. Poesie e recite nel teatro di casa preludono alla diversa strada che entrambe dovranno percorrere sul palcoscenico del mondo. Affetta da trisomia 21 (la sindrome di Down) la prima, segnata dalla responsabilità̀ di assisterla la seconda, affrontano le numerose peripezie che le vedono protagoniste, fra pianto e riso, alleate e in competizione, unite e separate, ma sempre legate da un filo potentissimo, indivisibile. Quale delle due riscuoterà̀ il successo che le assegnerà l’ambita parte di prima donna? Questo resta l’interrogativo di fondo del romanzo, fino a quando le turbolenze della malattia della sorella maggiore e le rocambolesche avventure nel mondo universitario dell’altra daranno la risposta definitiva: accabò. Per una precisa scelta di facilitare la lettura in un epoca in l’attenzione è sempre più fievole, tutti i capitoli che formano il racconto sono nati in momenti diversi e possono essere fruiti autonomamente dall’insieme. Come nel colophon si tratta dunque di «un romanzo di racconti».
Isabella Becherucci insegna come professoressa ordinaria Letteratura italiana e Didattica della letteratura italiana all’Università Europea di Roma.
Ha militato per più di un decennio nel gruppo dei poeti che hanno fondato la rivista di poesia comparata Semicerchio (1985-).
Con Imprimatur. Si stampi Manzoni (Marsilio, 2020; finalista Premio Internazionale di letteratura città di Como, VII edizione, sezione saggistica; seconda classificata Premio romanzo storico Carlo d’Asburgo) ha cercato di rivolgersi a un pubblico non necessariamente specializzato, puntando sull’attualità del messaggio politico e morale del grande scrittore.
Con il romanzo Gli amici di Brusuglio (Giulio Perrone Editore, 2021, vincitore Premio Firenze, XL Edizione, Premio speciale 2023) è approdata alla narrativa.
Accabò (Il Canneto Editore, marzo 2024) è la sua seconda opera narrativa, un romanzo di racconti, i cui capitoli 2 e 3 hanno rispettivamente vinto, ancora come racconti autonomi, le sezioni Racconto inedito del Premio Internazionale della città di Como (X edizione) e del Premio Letteratura: poesia, narrativa, saggistica dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (XXXIX).