Dove tutto rimane di Davide Borgobello Kappa Vu edizione
Tra fantascienza distopica, mystery, commedie grottesche, punte di crime e persino tratti di romanticismo, c’è sempre un filo conduttore sottile, che con disincanto e ironia vuole unirci tutti, anche se distanti e diversi, in un mondo simile a un teatro dell’assurdo.
Dove tutto rimane racchiude tanto, racchiude riflessioni, domande, risate e speranze sui cambiamenti della società, su un mondo che corre più veloce dell’arte che lo vuole raccontare.
«Ora che sono qua, in realtà, non sono sicuro di sapere cosa io debba fare, ma d’altro canto chi lo sa per davvero? Attorno a me c’è solo ghiaccio e persone che, come me, aspettano. Qualcuno verrà davvero a prenderci?» (da “L’ultimo migrante”)
«Riaccese il film e si accomodò quanto più possibile sulla poltrona. Ciò che avrebbe fatto era spegnere il cervello e restare con quel visore fino a quando il richiamo dello smaterializzatore fosse diventato talmente ammaliante, da scegliere di essere anch’egli incamerato.» (da “Dove tutto rimane”).
Davide Borgobello, nato a Gemona del Friuli nel 1989, inizia a scrivere giovanissimo e pubblica una prima piccola raccolta di racconti nel 2008 dal titolo Senza Motivo Apparente sotto pseudonimo. Nel 2012 si trasferisce a Roma dove frequenta la Roma Film Academy diplomandosi in sceneggiatura cinematografica, e dal 2014 collabora alla scrittura e alla produzione di diverse opere audiovisive. Nel 2016, trasferitosi nuovamente in Friuli, gira il suo primo cortometraggio alla regia, “The Editor”. Nel 2019 il ritorno alla narrativa con una serie di racconti che ricevono numerosi riconoscimenti dalla critica fino alla pubblicazione del suo primo romanzo nel 2022, Le verità degli incubi, vincitore del premio Narrativa indipendente e finalista al Giallo Festival di Bologna. Del 2023 è la raccolta Dove tutto rimane. Racconti di un futuro già passato (Kappa Vu), cui è seguito il romanzo sci-fi Crossroads Hotel (Kappa Vu), ambientato nella città immaginaria di Darsenna.