Al sol marciando
M’era ridente intorno la natura
in cielo il sol coi dardi mi gravava sul capo e il corpo tutto mi grondava di sudore nel pian della radura.
Era però di presso un ruscelletto
e ad esso m’appressai per raffreddare il caldo che mi stava ad assillare
e ne gustai benefico l’effetto.
Poi ripresi ad andar nel sottobosco cogliendo more e funghi nel marciare tra gli alberi e le sue fresche fronde
così il viaggiar mi parve meno fosco masticando qualcosa nell’andare
e rimando poesie liete e gioconde.