Anch’io ti amai
Pioveva. Ti incontrai. Tra un urlo nero
di nubici si strinse lungo i bordi
della via. Rimbombavano i precordi
di voci di altre età su quel sentiero.
Cielo e terra si unirono. Il mistero
si squadernò tra le ombre di ricordi
in noi, nelle nostre anime. Echi sordi
il mondo intorno a ciò che tu eri, io ero.
Soffi di azzurro, a un tratto. Ti abbracciai.
Scaldavo il freddo che sentivi ancora.
Nel tuo tu io mi sentii io, più forte
della fuga del tempo, della morte.
Mi amasti già in quell’attimo di aurora
di eternità sospesa. Anch’io ti amai.