Antares

Antares, stella gelida e lontana,
che estinta da millenni, mandi luce
siderale nelle mie notti insonni,
lo sai che l’amore mio anch’esso è spento?
Ormai siamo mimi che sulla pista
ballano un tango disperato e folle
sapendo che la musica non c’è più,
ma la farsa senza senso continua.
Dimmi, Antares, che da sempre mi scruti,
mi osservi, mi guardi e non dici nulla
di questa vita bastarda e un po’ sciocca.
Quanto ancora uniremo le bocche
in baci freddi e distanti come astro
ch’è già morto da milioni di anni?