Euritmia
Mi rivedo al di là dell’ombra vana
di quell’età tra accesi tuoni e lampi
correndo di qua nei frondosi campi
nel rifiorir di un’eco lontana.
L’anima sì vuol svelar la visione,
all’apparir di terre senza inciampi
e stelle d’or che ciascun tempo stampi
su volte blu di mirabil stagione.
Nelle città van fiumi di parole,
rime per te, per me danze di accenti,
tutto per noi s’inebria di bellezza,
di venustà di timide vïole
che ormai in balìa dei superbi vènti
quietano velleità con leggerezza.