Farfalla dei mondi nuovi
Saranno questi i Mondi Nuovi, schermi
che accerchiano ogni visione libera,
suoni come veleni di vipera,
noi che nella carne tremiamo fermi?
Mi guardo di continuo in questo specchio
che inabissa realtà in mille forme,
né m’accorgo d’inseguire altre orme,
né di chi riversa odio nel mio orecchio.
Son fiorite primavere gelide,
oggettivi inganni, e inverni squali
sotto assedio dell’algoritmo androide.
Se ci esigono ai vermi sempre uguali,
libera io di chiudermi a crisalide
per rimedio alle inerzie siderali.