Frustrazione
Proprio l’altra mattina mi son detto: chissà se è possibile raccontare
una storia intrigante in un sonetto? Una storia che faccia immaginare
un orizzonte più grande del tetto
e profonda, profonda come il mare che a ogni lettura meriti il rispetto e ci spinga a rileggere e sognare.
Son certo che esistano le parole
che creano il mondo che ho nella testa: le cerco, le frugo, scrivo e rileggo.
Di sillabe forgio salti e capriole
ma in un botto la fantasia si arresta. I versi che vorrei, non li posseggo.