Fuori dalla selva
Suona sonetto e canta della vita,
supera i monti e guarda oltre la nebbia;
incontra cuori arditi e non superbia,
ispira i passi di una danza avita.
Della ribeca il lamentevol suono
accompagni lo sciabordio dei versi
quando cozzano, giorni ormai dispersi,
nel perpetuo ritorno all’abbandono.
Infuria guerra fuori e dentro i cuori,
l’uomo è per l’uomo sempre orrida belva:
non ha imparato nulla dalla Storia.
Suona sonetto e insegna ai nostri cuori
come trovare l’uscita dalla selva,
ché fratellanza è l’unica vittoria.