Guida e fiducia
ritrovato sguarnito senza strumento alcuno,
se non la sola bussola della propria attitudine,
chiamato al corso d’opera, che impone il suo disordine
da fonte sconosciuta; diventato nessuno,
svuotando la coscienza da qualsia moltitudine
di sé stesso, lasciando che si affolli in nuovo ordine;
-apolide che cifra tastando l’impalpabile,
sbrogliando e ingarbugliando per decodificarlo,
fermo, incessantemente, testando l’improbabile,
auscultando ogni battito e poi immedesimarlo-;
sventato l’evidente, nel travaglio che intuisce
quando il pensiero eclissa, compiendolo, vacante,
si ritma al tempo giusto nella pausa che fluisce,
in chiave di un sorriso nel lampo di un istante.