I poeti rimbecilliti

Pingui e rosei come porcellini piangono su meriggi e antichi amori sfigati come sono, poverini
bloccati dagli asfittici torpori.
Se da giovani già stavano male invecchiati fan proprio morire: l’impiego alla Gazzetta e il mattinale, non son certo lì a poltrire!
Alla domenica fan la passeggiata sotto frondose cime e l’elzeviro
per terminar un’altra triste giornata.
Fiere sdentate presto incanutite s’adagian poi su soffici divani dando riposo alle ossa intorpidite.