Il dubbio di Icaro

L’aereo oltraggia l’azzurro terso
un uomo sbadato volge la mente,
lo osserva come un crocifisso. Perso
tra le sue paturnie subitamente
s’immagina rapace: l’ascensione,
aggrappare la coda metallica
senza zavorre né gravitazione
un arcangelo in posa estatica.
Sull’arenile precipita ancora
incarcerata da soma animale
l’anima lieve che il fato divora.
Mesto risveglio: un gabbiano risale
Icaro stolto, non è la tua ora!
Giù sulla terra la vita è banale.