L’inganno
Disteso sulla riva del mare,
le onde ilmio corpo lambiscono,
lo fanno libgramente cullare,
un po’ i miei affanni leniscono.
Come un legno galleggiante,
supino mi lascio ondeggiare,
tra la spuma biancheggiante
le pene finiscono ditormentare
Una brezza blanda sui flutti spira,
lieto godo un attimo di serenità,
lo sguardo lo sciabordio ammira.
Ma è un inganno della natura
che subito rivela la sua fugacità,
come cosa bella, passa e non dura