Nel cuor dei monti

Nel cuor dei monti, dove il vento spira,
sorse un borgo al cantar d’antichi voti,
tra i boschi sacri ove il silenzio ammira
l’Abbazia che reggeva quei remoti.
Poi gli Alberti, con l’ombra della mira,
presero il suolo e i suoi segreti ignoti,
ma Massa, nel Duecento, lo sospira
e in sua corona aggiunse nuove doti.
Caduta fu, poi Siena fece il passo
e a sé legò quel borgo di fattezze,
custode d’arte, pietra e tempo basso.
Finché, tra le onde toscane e le altezze,
il Granducato, saldo nel suo lasso,
ne fece patria, oltre antiche tristezze.