Nel tuo dolce crine

I raggi entrano lenti nella stanza,
e tu risplendi come onda mattutina. Nel lieve soffio nasce la tua danza, azzurra come il mare che s’avvicina.
Ti vedo allora in limpida corrente, acqua che sfiora i giorni e poi scompare, sussurro chiaro d’eco evanescente.
S’apre la porta a un cielo senza fine, ove la luce sfiora il suo mistero
e l’orizzonte vibra nel tuo dolce crine.