Nonna, a quest’ora
Nonna, a quest’ora quante volte, quante
accanto al fuoco, accogliendo la sera,
col libricino aperto fra le sante
mani hai rimormorato la preghiera?
Nella mia sera la dolcificante
memoria dei tuoi occhi, la sincera
serenità di chi ha versato tante
lacrime a viso aperto e crede e spera
di evitare le fiamme dell’Inferno
– lo chiedevi così, senza pudore
quando ti rivolgevi al Padreterno –
riaffiora e lima le unghie al mio terrore
che io muoia. Ora che sei oltre ogni inverno,
istruiscimi sul buio e sul chiarore.