Nostalghia
Inseguivo le orme del mio umore nel buio silenzioso porticato
di un cortile abbandonato.
Stare così raccolto in certe ore
e dare pace a quel soffiare immenso del dire sulla vita e sulla morte. Mentre d’estate il cielo batte forte tu vorresti che tutto avesse un senso
– baciare le guance rosse della mela modellare i ricordi nella cera – sperando di dar tregua alla tua sera.
Quando tutto sembra terso e perduto comincio a far passi anche seduto
e accendo tra le mani una candela.