PACE NEGATA

Nel cielo urlano venti di tempesta,
la polvere si posa sopra i fiori,
i bimbi senza giochi e senza amori,
all’ombra d’odio che ogni luce arresta.
Fra pietre mute e macerie resta
il pianto della terra e dei suoi cori,
sussurra il vento, antichi e tristi errori,
ma il mondo resta cieco e non protesta.
Eppure, sotto il sangue e le ferite,
resiste un seme fragile e silente,
attende un’alba nuova e più pulita.
Che il sole scacci il buio dalla mente,
che canti un giorno pace infinita:
giustizia, amore, vita tra la gente.
Teresa Averta