Roccella mia, eterna nel cuore
Sul vecchio balcone guardavo il tramonto,
mia nonna parlava con voce sincera.
Mio nonno cantava con sguardo profondo,
e il vento cullava la dolce atmosfera.
Le strade di pietra, il profumo del mare,
le voci che un tempo riempivan le vie,
i vicoli stretti, le notti a sognare,
le mani che stringono, forti, le mie.
Le scale che portano in cima al Castello,
la brezza che sfiora i pensieri leggeri,
il sole che illumina il borgo piu’ bello,
la sabbia dorata nei giorni sinceri.
Mi sentivo amata, mi sentivo al sicuro,
pensavo che tutto restasse com’era,
ma il tempo e’ sfuggito, veloce e sicuro,
lasciando il ricordo che pesa e che spera.
Cammino da sola, la notte e’ piu’ scura,
il vento mi parla, ma a chi lo dira’?
Non sento quei suoni, non sento la cura,
ma il cuore ripete: “Roccella sara’.”
Roccella mia, eterna nel cuore
Roccella rimane, nel cielo e nel mare,
nei giorni che il tempo non puo’ cancellare.
Le voci svanite risuonano in me,
sospese nel vento che porta con se’.