Solitudine

Tra le pieghe del giorno s’affollano
i ricordi: tornan protese le vie;
dentro i cortili i bimbi giocano,
rincorrono l’aria di sinfonie.

S’ode il fior cantare tra arbusti
dove i raggi del sole si posano.
L’ora tersa del giorno pasce venusti
casali nel mentre si riposano.

Belano le mandrie, vanno nel sentiero
verdeggiante dei prati a primavera,
risuonano i campanacci al pascolo.

Torna il cielo antico: il volto sincero
che non reca inganno ma abbevera
il peregrinar di chi riman solo.