SONETTO PER FILIPPO
Aveva dato un bacio all’eternata
e lo teneva nel cuore del viaggio
quando cadeva estremo l’alto raggio
che porta pena alla stella dorata
Tra i boschi l’aria venne raggrumata
da uno sparo che radica l’oltraggio
su un corpo irto di vita abbandonata
al padre armato del crudo messaggio
Quanti atano il sonno dell’interrato
sanno l’assurdità di questa fine
che infiamma l’essere come un reato
e conta arresi anni come perline
rotolate in una terra senza fiato
punta in ogni angolo da sacre spine
A Filippo Ceravolo, vittima innocente di mafia