Tela di parole

Nel grembo azzurro di un silenzio piano
la penna tinge cieli di zaffiro,
e l’aria prende forma nel respiro
di un monte antico, solitario e arcano.
Distendo l’oro e su di un prato è il grano,
già il vento porta i fili del papiro,
e un fiume scrivo, liquido sospiro
che danza lento in un abbraccio vano.
Poi, con parole verdi, accendo un ramo
che oscilla lieve al canto della sera,
nasce un nido tra i nodi di un ricamo.
Il verso è luce, e l’anima leggera
germoglia in quel che traccio e in ciò che siamo:
un quadro muto, eppur voce sincera.