Tramonto a Trieste
Sul golfo placido il sole si posa,
veste Trieste d’oro e di rubino,
mentre il vento sussurra un verso antico,
e il mare canta storie di confine.
Le case bianche sfumano nel rosa,
brillano i bronchi e le ortiche diffusi,
e il faro accende un fuoco peregrino,
ultima guida che il vespero coglie.
Oh, città sospesa tra colli e mare,
dove il tempo si ferma, silenzioso,
e l’anima ritrova il suo respiro.
In questa luce tutto può sognare,
il passato si fa dolce e amoroso,
e il futuro si tinge di zaffiro.