Un fiore maligno (Epitelioma, un tumore della bocca)
Sapesse quanto valore ha la vita! L’ho capito quando in bocca la Morte ha fatto germogliare malasorte.
Un fiore grande come una pepita.
Solo adesso ho capito la ferita: la quotidianità, era la sorte; dell’animo mio, la cassaforte. Adesso ho perso la mia partita.
E non resterò a piangere ascoso! Vivrò momenti in modo luminoso. Continuerò a cercare speranza!
Del vivere respirerò fragranza. “Conti del cespuglietto i fili d’erba…” Quanti saranno, è un cruciverba.
(Liberamente ispirato a: “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello)