VIANDANTE
Stavo steso accanto a un masso erratico dove il corpo posava pellegrino
usando la mia sosta come viatico
per andare più sciolto nel cammino
col bastone poggiato alla lavanda con il capo rivolto verso il cielo speravo di affrontare questa landa il silenzio la luna ed il suo gelo.
Ma col senno del poi come potevo se siamo tutti stretti a questo nodo se ogni muro pareva non rimosso
se non c’era mai piano dopo un dosso sì che vano appariva ogni qual modo d’avvicinarmi a questo tempo coevo