Requiem
Come sarà la nostra attesa luce?
Al sonno , al respiro più quieto
del padre , sudario che madre cuce
all’ombra rosata dell’aranceto,
l’inavvertita, immortale luce ,
pur posata sul luogo del divieto
non è più che mortificata luce,
fiamma inestinguibile del roveto.
Di fiori, legno e incenso la tua storia
ora non è che arco del tempo fermo
che mira a segno d’incerta memoria .
Tu cerca dentro il nostro mondo infermo
di giorni antichi la perduta gloria,
alla sperata luce nudo schermo.