SUL LIMITARE

La giovinezza se ne è andata via, tristezza non ce n’è nel ricordare, non misi mai me stesso su un altare, chissà s’è senno oppure eutanasia.
Ho litigato con l’editoria,
volendo l’insipienza schiaffeggiare, mi restano le voci del mio mare, che portano talvolta una poesia.
E quando c’è un tramonto troppo acceso, sovvengono pensieri dell’addio.
(Si sa quando è il momento di salpare.)
Ma resto ancora un po’, sul limitare, ad invocare un nume dell’oblio,
che mi perdoni un tempo male speso.