Corpo a corpo di Giacomo Cacciatore e Alessandro Savona
Corpo a corpo è una disfida letteraria tra due scrittori che si sono messi a confronto a partire da otto spunti in comune per dar vita ad altrettanti racconti.
Corpo a corpo è una disfida letteraria tra due scrittori che si sono messi a confronto a partire da otto spunti in comune per dar vita ad altrettanti racconti.
Quindici racconti sono racchiusi in tre comparti, Imbarazzi, Inciampi, Illusioni, che si identificano come piccoli crolli nella psicologia umana.
La suocera sul petto e altre storie vere è un album di vicende realmente accadute, che hanno ispirato il racconto di quegli attimi di ordinaria quotidianità in cui c’è bisogno immediato di una mano tesa.
Gasparino è in attesa del fratello, che non vede da trent'anni, dopo il litigio per la successione dei beni; Gualtiero Romeo, telegiornalista sincero, è stufo dell'ipocrisia dei notiziari, e decide di sputtanare l'intera categoria in diretta TV
Tre racconti fantastici e un dramma: quattro donne, quattro storie d’amore e di morte. Benedetta Degli Esposti, rimasta bloccata su un’isola dopo un nubifragio e costretta a vivere con degli strani esseri; Beatrice Di Spirito, ricoverata in ospedale per una malattia degenerativa, che grazie all’aiuto di un brav’uomo riesce ad aggirare il suo destino; Bianca Degl’Innocenti, morta “ragazza” nel lontano 1859 ed Elvira d’Albavana, che vive una tragedia d’altri tempi.
Immaginate di entrare in una galleria dei Macchiaioli e, mentre osservate le opere, di assistere a un prodigio: i dipinti si animano, parlano e si muovono. L’arte diventa vera, adempiendo appieno all’assunto di questi pittori, il cui intento era di aderire alla realtà con schietta naturalezza.
Una raccolta di racconti con un filo conduttore e una struttura interna: 42 storie divise in blocchi di 4 e alternate da alcune trilogie tematiche. Tutto ruota attorno al concetto di doppio, di alterità: realtà e finzione che si mescolano, veglia e sonno che si confondono, strane visioni e situazioni grottesche che, al contrario di ogni convinzione, pervadono la quotidianità.
Un autore convoca in un hotel tutti i suoi personaggi. Un pittore si innamora del soggetto di una sua incisione. L’uccellaccio di Kafka è solo un’invenzione, eppure Franz sente il suo peso, lo avverte come un pericolo che non gli concede tregua.
Cosa rimane dei posti dopo la gente è fin dal titolo un omaggio a Raymond Carver, con una rilettura sapiente e personale della narrativa minimalista.
Frammentario per definizione, il polittico – come questo libro – tiene insieme i suoi pezzi, si fa opera singolare pur contemplando, nella sua struttura, elementi diversi e separati fra loro. Le cerniere che reggono insieme le pagine corrono lungo la molteplicità delle scritture, nel solco delle voci autoriali che ciascuno scrittore ha costruito nel proprio percorso.