Nasco a Viareggio (Lu) il 27 gennaio 1965, anche se ho sempre vissuto a Lucca.
Vivo un’adolescenza serena, assieme a mio fratello, Fabrizio, ma segnata dalla morte di mia
madre quando avevo tredici anni.
Dopo il servizio civile come obiettore di coscienza, perché credo fermamente nei valori della
nonviolenza, svolto presso un centro di recupero per tossicodipendenti, resto a lavorare nel settore del sociale.
Nel frattempo divento padre di tre ragazzi che rappresentano ancora oggi una delle esperienze più difficili ma soprattutto più belle della mia vita, un viaggio, in mezzo ai tanti che ho potuto fare nella vita, quasi tutti con loro, e che mi hanno permesso di vedere, conoscere, apprezzare tanti mondi, esercizio che continuo a svolgere anche attraverso il
mio lavoro e i “mondi” più vicini che frequento.
Sono attualmente un libero professionista: fund raiser, progettista sociale e coordinatore di progetti sociali; collaboro con associazioni di volontariato, di promozione sociale, cooperative sociali ed enti pubblici. Da anni mi occupo in particolare di carcere e di servizio civile. Ho sempre amato scrivere, ma ho pensato che “uno su mille ce la fa” e che non potessi permettermelo. Mi sono quindi trovato un lavoro, il progettista sociale, che mi ha permesso di sublimare per anni questo desiderio, scrivendo centinaia di progetti, anche nazionali, spesso vincenti.
Ho iniziato a scrivere nell’adolescenza, ed ho, ahimè, smesso prima dei trent’anni, quasi senza accorgermene. Alcuni anni fa (era il 2013) ho iniziato un percorso evolutivo personale, importante, bello, che ha certamente sconvolto la mia vita personale, professionale, familiare, ma che mi ha permesso di riscoprirmi, nella mia autenticità più profonda. Ora sono più sereno, più me stesso, più felice, più innamorato, e ho ricominciato a scrivere,
per non smettere mai più.
Ho scritto numerose poesie, alcuni racconti brevi e sto cercando di scrivere un romanzo. In questi anni ho partecipato a molti concorsi nazionali ed internazionali, vincendone alcuni e piazzandomi in altri.
Ringrazio i miei genitori, mio padre Antonio, con tutta la sua dedizione, che se ne è andato pochi mesi fa ed ha raggiunto la sua amata Giancarla, mia madre, che ho finalmente ritrovato e che, come adesso so riconoscere, mi è sempre stata accanto. E
mio fratello, Fabrizio, che nella sua apparente quiete, ho sempre sentito vicino. Ringrazio anche Niva, la madre che trent’anni fa “ho adottato” e che, anche se non ci vediamo per anni, ho sempre sentitovicina.
I miei figli: Samuele, Leonardo e Federico.
E soprattutto grazie a Laura cui devo molto di tutto questo, alla quale è dedicata questa piccola antologia e che illumina la mia vita, riempiendola di amore, colori e passione, che c’era quando ero bambino, che c’è adesso e che c’è sempre stata.